3.8.06

Chiquinha Gonzaga

Francisca (Chiquinha ne è il diminutivo) Edwiges Neves Gonzaga nacque il 17 ottobre 1847 nella città di Rio de Janeiro. Figlia di un primo tenente, che poi divenne mareschiallo, José Basileu e di una meticcia di nome Maria. La loro unione fu formalizzata soltanto tre anni piú tardi, data la fervida opposizione della famiglia del padre. Chiquinha ricevette una buona educazione ed una formazione musicale.

Nel 1863, con la tenera età di sedici anni si sposò con Jacinto do Amaral dal quale ebbe presto due figli: João Gualberto e Maria do Patrocínio. Il marito, possessivo e geloso, costrinse Chiquinha a seguirlo nei suoi penosi viaggi in mare fino al Paraguai, duranti i quali venivano trasportati schiavi, armi e soldati. Fu un matrimonio infelice, perchè il marito le proibiva di coltivare la musica, che lei amava tanto. Il marito la pose davanti ad una scelta drammatica: O lui o la musica. Pare che Chiquinha abbia risposto: “Ma, signor marito, io non capisco la vita senza armonia!”
Decise di abbandonare il marito e nello stesso periodo rimase incinta del terzo figlio, Hilário. A quell’epoca, in una società patriarcale, era una cosa inammissibile per una donna. Fu repudiata dalla società e dal padre che la dichiarò morta.

Iniziò a frequentare un ambiente tipicamente maschile dei musicisti popolari. Divenne amica del flautista e compositore Calado, che è considerato uno dei fondatori dello “chorinho” in Brasile. Conobbe un ingeniere ricco e boemio, João Batista, con il quale visse un’intensa e importante relazione e dal quale ebbe una figlia, Alice.
Quando si separarono, Chiquinha andò a vivere nel “bairro” (il quartiere) di São Cristovão a Rio de Janeiro. Per sopravvivere dava lezioni particolari nelle scuole e, naturalmente, lezioni di piano.
A quell’epoca iniziò a suonare in un gruppo di choro. Si tratta della prima donna nella storia della musica popolare brasiliana. Infatti lo chorinho veniva suonato soltanto da musicisti uomini.

Divenne conosciuta con la sua prima polka, “Atraente”, che pubblicò nel 1877.

Oltre ad essere una musicista con una vita fuori norma, Chiquinha si impegnava politicamente, partecipando in movimenti rivoluzionari del 1880 e a favore della repubblica come anche in manifestazioni contro la schiavitù (che in Brasile fu abolita nel 1888).

Nel 1885 riuscí a superare un’altra barriera artistica: Mise in scena il suo pezzo teatrale “A corte na roça”. Infatti i due pezzi precedenti, “Viagem ao Panasco” e “Festa de São João” non furono accettate, perché scritte da una donna, un fatto senza precedenti fino a quel momento.

Nel 1889 compose la prima “marchina” (Marcia) “Abre alas” per il “Cordão de Ouro”, che ancora oggi è considerata una delle prime marce di carnevale.

Nel 1899, a cinquantadue anni, iniziò una relazione con un ragazzo ben piú giovane di lui, João Batista, che aveva soltanto 16 anni. Chiquinha lo presenta alla società fingendo che fosse suo figlio. La relazione durò fino alla morte di Chiquinha.

A partire dal 1902, Chiquinha andò per tre volte in Portogallo, lavorando nei “teatros de revista”.


Nel 1912 musicò una “burleta” che si chiama “Forrobodó” con i testi di Carlo Bettencourt e Luis Peixoto e che marcò un’importante tappa del teatro brasiliano. Seguirono altri pezzi teatrali ed anche un assolo di chitarra del suo famoso tango “Corta-Jaca” del 1914 e presentato al “Palacio do Catete”, per volere della moglie presidente Hermes da Fonseca Nair de Tefé. Già sappiamo, che fu uno scandalo….

Chiquinha si ingaggiò anche a favore dei diritti autorali e fu co-fondatrice nel 1917 dell a SBAT (Sociedade Brasileira de Autores Teatrais), la società brasiliana degli autori teatrali.

Chiquinha Gonzaga morí all’età 87 anni il 28 febbraio 1935 a Rio de Janeiro e sfruttando fino alla fine le sue capacità creative, lasciando un importante patriomio culturale e musicale in Brasile.